Cultura

Patrimonio artistico-culturale, storia e tradizioni, artigianato, eventi e turismo.

Agricoltura e ambiente.

Dovere primario delle Istituzioni, e in particolar modo dell’ente Comune, è garantire al cittadino gli strumenti necessari per rapportarsi con l’altro in un mutuo scambio volto all’emancipazione individuale e dunque collettiva. Il nostro patrimonio storico-culturale è il nostro ieri e il nostro domani, un patrimonio tangibile (Biblioteca comunale, Castello Normanno, Musei, siti archeologici, le chiese, i palazzi storici, gli antichi rioni, i monumenti, paesaggio rurale e il paesaggio urbano) un patrimonio intangibile (il nostro capitale umano) deve essere il punto da cui partire. Si tratta di una visione votata alla bellezza, ad una cultura accessibile e non elitaria, in un’ottica di interconnessione e di rete con i centri viciniori. La cultura intesa come motore trainante delle nostre micro-economie ha trovato un primo contatto con la recente realizzazione del nuovo “Distretto Culturale” per la promozione del territorio in collaborazione con alcuni dei comuni limitrofi.

È necessario partire dalla tutela e dalla promozione del nostro patrimonio artistico culturale, attraverso la stipula di un protocollo d’intesa con la Sovrintendenza dei beni culturali, e rientrare in circuiti turistici in e fuori le mura cittadine, è difatti necessaria l’istituzione di una commissione di coordinamento per l’organizzazione e il potenziamento dei grandi eventi, spettacoli e iniziative di promozione del centro storico e del territorio.

Il castello Normanno deve ritornare a dominare la nostra città e divenire luogo di incontro e di scambio culturale, organizzando visite guidate, iniziative ed eventi culturali ed enogastronomici affidati alle tante associazioni sul territorio, che non si limitino alla sola stagione estiva, ma che possano entrare a far parte di una vera e propria programmazione annuale.

“Via Francigena”, durante l’ultima amministrazione, si è ripreso il progetto avviato nel 2015 del protocollo d’intesa che vede il Comune di Ariano capofila e che si è fatto carico di ricostituire i tavoli tecnici e di coordinamento che lo scorso 18 ottobre ci ha visti protagonisti all’Assemblea generale delle vie Francigene a Bari.

“Aequum tuticum”, attraverso un costante dialogo, già avviato, con la Soprintendenza dei beni culturali, dovrà raggiungere il suo completo ripristino.

Altro obiettivo prioritario è valorizzare la tipica arte della ceramica che merita certamente un posto d’onore tra le eccellenze della nostra città. Merita dunque la degna considerazione sia il museo civico della ceramica che l’Istituto museale, il quale è presentemente a supporto della laboriosità ceramica. È nel nostro intento vivificarlo e riordinarlo, assegnando ad esso un Responsabile o un Consulente scientifico, per valorizzarlo e pubblicizzarlo. Il nostro impegno, ancora, è rivolto ad istituire un Ufficio comunale, che permetta l’utilizzo del Marchio doc “Ceramica artistica e tradizionale” da parte dei nostri maestri ceramisti, riconoscimento ottenuto nel lontano 2004 e mai messo a profitto. Per concludere, ma non in ultimo, sarà nostra premura riqualificare Ariano arredandola con elementi ceramici, sì da non presentarla come Città della Ceramica solo come svilente “dicitura sulla carta”, ma anche e soprattutto facendo ripulsare l’antico amore per l’arte figulina e restituendo alla città la sua impronta identitaria, presentandola a chi la visita nel suo abito più bello.

Il medesimo riguardo dovrà essere rivolto al museo archeologico, sede di numerosi reperti provenienti dall’ormai scomparsa collina di gesto alabastrino. È nostro obiettivo, difatti, intervenire immediatamente affinché il museo dell’Antiquarium riapra con un nuovo allestimento indispensabile per una maggiore attualizzazione scientifica e didattica dell’esposizione.

Intendiamo promuovere nuove iniziative culturali e artistiche che lascino ampio spazio alle nuove suggestioni del tempo, come nel caso delle proiezioni natalizie delle scorse festività, ma rimane nostra assoluta priorità valorizzare tutte le manifestazioni ed iniziative che da tempo danno lustro alla nostra città promuovendole e sostenendole oltre i confini regionali, e non solo.

Ed è in quest’ottica che s’intende costituire una commissione di coordinamento per le tante e diverse strutture ricettive dislocate sul nostro vasto territorio perché possano intercettare un turismo esperenziale, sostenibile e responsabile e, ovviamente, naturalistico (trekking e cicloturismo).

La nostra città rientra nell’area individuata dalla DOP “Irpinia Colline dell’Ufita” che certifica l’eccellenza degli olii prodotti nel nostro territorio, ciò nonostante, nulla viene fatto per la valorizzazione del nostro oro verde. Ci poniamo l’obiettivo di creare una serie di eventi a cadenza periodica per promuovere questa risorsa della nostra terra, uno dei traini principali della nostra identità agricola, sviluppando iniziative consortili tese alla garanzia del prodotto e della sua commercializzazione per essere volano per la crescita del turismo.

In particolare, la cultura razionale dell’ulivo sta cambiando l’aspetto delle nostre campagne e la valorizzazione di questa cultura va associata ai percorsi enogastronomici con iniziative che gli assessorati al commercio e quello al turismo dovranno promuovere attraverso l’intero arco dell’anno.

Accanto ad una cultura fatta di immagini e tradizioni, vi è una cultura intessuta di identità e radici, che passa attraverso la sapienza dei nostri agricoltori e artigiani e finisce per contraddistinguere una delle attività più rappresentative del territorio arianese: la produzione del nostro oro verde. L’ente comune dovrà rendersi promotore di una serie di iniziative consortili tese alla garanzia e alla commercializzazione del prodotto.

Il nostro intento è quello di aderire al progetto del Governo che ha istituito la “Banca della Terra”, con il quale i comuni realizzano il censimento dei terreni incolti e degli immobili abbandonati a titolarità comunale e pubblicano degli avvisi rivolti ai giovani residenti dai 18 ai 40 anni per l’assegnazione in concessione per la valorizzazione e il sostegno dell’imprenditorialità giovanile, potendo accedere anche ai finanziamenti di Resto a Sud o gli incentivi del settore agricolo oltre ai finanziamenti previsti dal PON Governance 2014-2020.

Inoltre, s’intende promuovere un allestimento semestrale di due fiere territoriali dell’agricoltura, dell’industria e dell’artigianato: una, rivolta specialmente ai comuni della Daunia, avrà luogo in zona Camporeale, l’altra destinata ad attrarre in primo luogo aziende, commercianti e visitatori della Provincia di Avellino, sarà allestita nel capannone in località Casone; non meno importante, il mercato ortofrutticolo comunale destinato ai prodotti locali, per la commercializzazione di prodotti a filiera corta, anche attraverso fondi europei.

Tramite la riscoperta delle proprie radici, le diversità di un territorio vasto, ma coeso indissolubilmente, la promozione delle cosiddette “arti urbane” perfettamente integrate al nostro assetto storico urbanistico, Ariano potrà riaffermarsi come città capofila, una città che fa sintesi intorno ad un semplice concetto: “Bella Ariano perché Unica è Ariano”, ecco la ragione della creazione di un marchio “Bella!Ariano” per l’appunto, con finalità di promozione delle nostre eccellenze, iniziative ed eventi.