#RipartiamoDaNoi

ARTICOLO 1 MDP in sostegno a Franza

L’esplosione della pandemia COVID 19, tutt’ora esistente, che tanto duramente ha colpito la nostra Città (sarebbe doveroso incidere i nomi delle persone decedute per COVID su una lapide da collocare nel cortile del Palazzo di Città a fianco dei caduti delle due grandi guerre) ha generato un nuovo mondo che impone una lettura nuova della realtà in cui viviamo. Nei prossimi mesi si giocherà molto del futuro economico e sociale di Ariano. Saranno indispensabili scelte di grande momento e la capacità di prenderle o meno peserà a lungo sul nostro futuro.

La pandemia ha fatto cadere molti veli e niente può e deve essere come prima. I luoghi di cura non dovranno essere più focolai di contagio, devono essere messi in sicurezza anche con procedure per le infezioni ospedaliere (sarebbe, perciò, opportuna la presenza di un infettivologo). L’Ospedale deve essere polo per le emergenze e le pratiche mediche importanti e complesse; tutto il resto deve essere portato ad un passo da casa dei cittadini. Il che significa recuperare lo squilibrio tra Ospedale e territorio, creare una rete di servizi territoriali, con un distretto sanitario dotato di ambulatori di prevenzione e sicurezza, una potenziamento dei servizi di Guardia Medica, un patto con i Medici di base. Eventuali focolai devono essere individuati e spenti sul territorio. E l’esperienza di quei terribili mesi ci dice che i Manager della Sanità Pubblica non devono essere scelti tra cordate politiche e che la selezione di Dirigenti e Primari deve avvenire per competenze e titoli e non per vicinanza politica.

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